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ASIA/INDONESIA - I giovani: chiave per contrastare l'islam radicale, specie sul web

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Posted on: 08/06/17
Yoyakarta – Sono i giovani la chiave per contrastare le sirene dell'islam radicale in Indonesia e la sua massiccia propaganda sul web: è quanto ha detto Savic Ali, leader musulmano responsabile dei servizi sul web nell'organizzazione islamica “Nahdlatul Ulama” , una delle due maggiori organizzazioni dell'islam indonesiano, che sostiene il pluralismo, il dialogo interreligioso, i diritti umani. Intervenuto a un incontro interreligioso nell'ambito dell'Asean Youth Day, la kermesse cattolica che riunisce a Yogyakarta fino al 6 agosto oltre duemila giovani cattolici da 22 nazioni asiatiche, Savi Ali ha ricordato che 100milioni di indonesiani usano Internet regolarmente e che la rete dei social media ha oggi il potere di influenzare l'opinione pubblica: “Sono i social media il nuovo campo di battaglia per contrastare l'islam radicale. E' necessaria una contro-narrazione e un'azione comune sulle reti sociali da parte di organizzazioni, istituzioni e singoli individui che sostengono il dialogo, la democrazia, la Pancasila ”, spiega a Fides.

“Tra i 22 siti web islamici più popolari in Indonesia – aggiunge – i primi 4 sono conservatori e promuovono una visione ristretta e non inclusiva dell'islam. Oggi la sfida è agire e promuovere sulle piattaforme web azioni coordinate per promuover tolleranza, dialogo, inclusione, mutuo rispetto, armonia sociale e religiosa”. Questo, ha concluso, è un compito affidato essenzialmente ai giovani, che sono i più attivi sui social media e sul web.

Ha spiegato il vescovo Yohannes Harun Yuwono, presidente della Commissione per gli affari interreligioso nella Conferenza episcopale indonesiana: “Dio non fa preferenza di persone, ascolta e comprende la preghiera in tute le lingue del mondo. Cristiani e musulmani credono in un unico Dio, creatore e padre di tutti gli uomini , popoli e religioni. Su queste basi possiamo costruire la convivenza e la fratellanza”.

Il gesuita Heru Prakosa, docente alla cattolica “Sanata Dharma University” di Yogyakarta, ha rimarcato a Fides che, nel contesto dell'Indonesia moderno, segnato dalla crescita dell'estremismo islamico e dalla strumentalizzazione politica della religione, “è urgente riflettere e agire insieme, in vista del bene comune. I giovani cattolici, pur essendo una minoranza nei paesi asiatici, non possono restare in silenzio o essere compiacenti: sono chiamati a fare la loro parte, a essere agenti di dialogo, di riconciliazione, di armonia, a testimoniare il Vangelo della fraternità e della speranza”.



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